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DOCUMENTARI del CENTRO STUDI RICERCHE LIGABUE
1. MADAGASCAR, ULTIMO GONDWANA (1975) (durata 29’)
Una spedizione organizzata dal Centro Studi Ricerche Ligabue e dai Musei di Storia Naturale di Venezia e di Parigi, ha esplorato il Madagascar riportando scoperte e nuove informazioni scientifiche sulla natura endemica dell’isola.
Nel documento sono riprodotti gli ambienti, le popolazioni, la fauna, la flora, i giacimenti fossili di dinosauri di questa splendida isola.
2. I LEMURIDI DEL MADAGASCAR (durata 27’)
Sotto la guida di J.J. Petter, il più grande esperto di primati, sono stati seguiti e filmati i lemuridi, specie di proscimmie, anello importante nella storia dell’evoluzione degli ominidi, ritratti nel loro ambiente, le foreste primarie del Madagascar.
3. PATAGONIA, LA TERRA DEL SILENZIO (durata 32’)
La Patagonia é una terra piena di silenzi e sconfinate distese; il filmato ripropone, insieme alla documentazione di eccezionali resti di dinosauri, anche le foreste fossili di Rio Chubut, i ruderi archeologici e le enigmatiche tracce di arte rupestre di cui é disseminato il Paese.
4. SHAHR-I-SOKHTA (durata 36’)
Scavo di una città dell’est iraniano, antica di 5.000 anni: le varie fasi di studio dei ricchi materiali recuperati sia nell’ambito che nella vastissima necropoli, con una carrellata che, attraverso le capitali della regione in età achemenide, partica, sassanide ed islamica, giunge fino a noi.
5. L’ARCIPELAGO DI RE FILIPPO (durata 45’)
Il documentario che sintetizza il viaggio di studio compiuto da un gruppo di antropologi del Centro Studi Ligabue, ha ripreso i gruppi etnici più significativi ed interessanti che abitano le settemila isole dell’arcipelago delle Filippine: gli Ifugao, coltivatori di riso delle montagne di Luzon, gli Ilongot, un tempo tagliatori di teste, i Mangyan di Mindoro e gli Ati Matigsalog, i Blaan di Mindanao, i Badjiao, zingari del mare e, infine, i Tau’t Bato, cavernicoli che vivono isolati in una depressione a forma craterica nell’isola Palawan.
6. I TAU’T BATO (durata 20’)
Parte di questo filmato, ma con scene diverse, appare per la durata di 5’ nel documentario L’arcipelago di Re Filippo, ma data l’eccezionalità della scoperta di questi cavernicoli, si è pensato di ampliarlo per ca. 20’.
7. L’UOMO DELL’ORINOCO (durata 30’)
Un gruppo di ricerca interdisciplinare dei Musei di Storia Naturale di Venezia e di Parigi è penetrato nella foresta amazzonica venezuelana alla ricerca di un contatto con le isolate popolazioni Yanohama che vivono nel cuore della foresta pluviale sudamericana.
Nel documentario è fedelmente riportato il lungo viaggio di avvicinamento attraverso i territori dei Machiritari e dei Piaroa, nell’arduo tragitto fluviale, fino all’atteso incontro con l’uomo dell’Orinoco e con la sua cultura lontana da noi migliaia di anni.
8. ECUADOR, ALL’OMBRA DEI VULCANI (durata 38’)
La natura incontaminata delle isole Galapagos, paradiso di specie animali e vegetali, apre questo documentario il cui tema specifico è l’uomo nei diversi sistemi ecologici dell’Ecuador: quello andino che vive a ridosso dei vulcani, l’uomo delle foreste amazzoniche, i gruppi, ormai acculturati, degli Ashuar e degli Shuar, antichi riduttori di teste e gli ancor poco conosciuti Aucas che vivono nel cuore della foresta in isolamento biologico e culturale.
9. LA TERRA DI ATAHUALPA (durata 25’)
Un corollario di sequenze sia sulle varie località dell’Ecuador, costa, sierra, foresta che sugli importanti ritrovamenti delle antiche culture ecuadoriane.
10. I MAYA DEL BELIZE (durata 26’)
Scavo di Colha, una grande città maya situata nell’area della penisola dello Yucatan, specializzata nella produzione in massa di strumenti in selce e nella loro esportazione in tutta l’area della grande civiltà mesoamericana, tra il 1.000 a.C. ed il 1.300 d.C.
11. PAITITI, ULTIMO SOGNO INCA (durata 46’)
Una spedizione del Centro Studi Ligabue e del Museo di Archeologia del Perù è andata a cercare le cause della scomparsa degli Inca nella foresta amazzonica, dal Lago Titicaca fino allo splendore di Macchu Picchu e di Cuzco, per spostarsi poi in elicottero sulle foreste delle alture prospicienti, dove si è esiliato questo popolo, forse alla ricerca della città fantasma del Paititi, un mito amazzonico che vuole indicare una misteriosa città di cui non si conosce l’ubicazione e che fu l’ultimo rifugio degli Inca e dei loro tesori.
12. GLI DEI MAYA SONO VIVI (durata 34’)
Il secondo documentario sulle campagne di scavo di Colha, nel Belize, da cui emergono i motivi per cui i Maya scomparvero improvvisamente, alla fine del XIII° sec., lasciando solo dei vuoti monumenti, simulacri della loro cosmogonia.
13. MIANI, ALLE SORGENTI DEL NILO (durata 33’)
Il documentario è stato girato in occasione di una spedizione del Centro Studi Ligabue sulle tracce dell’esploratore Giovanni Miani che ricercò le sorgenti del Nilo tra il 1859 e il 1860; morì in Africa di malattia. Durante questa spedizione si è trovata un’iscrizione di suo pugno in cima al vulcano Regiaf.
Miani lasciò tutta la sua raccolta etnografica al Museo di Storia Naturale di Venezia.
14. L’ARMATA SCOMPARSA DI RE CAMBISE (durata 31’)
Tre spedizioni e sei anni di ricerche del Centro Studi Ligabue nel deserto libico-egiziano sulle tracce di un’armata di 50.000 uomini inghiottita, 2.500 anni fa, da un mare di sabbia. Un enigma storico, tramandatoci da Erodoto, che continua ad incuriosire ed affascinare. Nel documentario le immagini delle immense distese sahariane, le dune, le oasi, le carovane e la ricostruzione dell’itinerario di un esercito in marcia verso l’oasi di Siwa.
15. SULLE ORME DEI DINOSAURI (durata 30’)
Una missione congiunta dal Centro Studi Ligabue e del Museo di Storia Naturale di Parigi si è recata in Brasile, nello Stato del Paraiba, dove ha individuato e studiato un giacimento fossile contente impronte di dinosauri di almeno 50 specie diverse. Sulla Chapada do Araripe sono stati rinvenuti resti fossili di Pterosauri, i rettili volanti del Mesozoico, e fra questi quelli di uno gigantesco dall’apertura alare di oltre 12 metri. Il documentario illustra le tappe più salienti di questo viaggio a ritroso nel tempo.
16. LA TERRA DI TASMAN (durata 35’)
Indagine naturalistica sulla fauna endemica dell’isola che, insieme all’Australia, si è staccata dal continente del Gondwana milioni di anni fa. Di notevole interesse le immagini, sugli esemplari tipici della flora e fauna tasmaniane.
17. I CORALLI DELLE MALDIVE (durata 25’)
Bellissime sequenze che si staccano dal solito documentario subacqueo per cogliere anche, e soprattutto, gli aspetti scientifici dei coralli delle isole Maldive e dei loro atolli.
18. ADAMCLISI (durata 20’)
Una puntuale e avvincente ricostruzione storica delle campagne nella Dacia dell’Imperatore Traiano, sulla base della documentazione offerta dalle sequenze scolpite sulla colonna traiana che ancora oggi troneggia nel Foro Romano.
19. LE RADICI DEL VOLO (durata 30’)
La sfida, sopra Venezia, di due generazioni di aerei: i jet supersonici delle pattuglie acrobatiche e quelli della prima generazione di pionieri come i Bleriot e i Du Predussin.
20. PRIMA DI ADAMO (durata 25’)
Il film si articola sulla savana africana e sul deserto arabico presso l’oasi di Al-Hofuf dove da tre anni i ricercatori del Centro Studi Ligabue portano alla luce resti di Ramapithecus un primate del periodo miocenico, oltre 12 milioni di anni fa.
21. I VARANI DI KOMODO (durata 16’)
Komodo è un’isola nel mare di Flores, in Indonesia, abitata solo da pescatori, dove vive una comunità di rettili giganteschi: i ‘dragoni di Komodo’. Sono varani giganti, ultimi eredi dell’impero dei Rettili di cui i dinosauri erano i protagonisti principali e che scomparvero cento milioni di anni fa dopo aver dominato il mondo.
22. GLI ANTENATI VENUTI DAL MARE (durata 28’)
Nel Sud-Est asiatico vi è l’isola di Cèlèbes, oggi Sulawesi, dove vive la popolazione dei Toraja, dedita ancora aggi a culti animisti rivolti alla fertilità ma, soprattutto, alla morte. In nicchie scavate nelle falesie rocciose prospicienti i villaggi, i Toraja hanno ricavato i loro sepolcri con terrazze sovrastanti in cui hanno inserito le statue lignee dei loro defunti, come se fossero ancora vivi.
23. I PIGMEI DELL’ITURI (durata 29’)
Una spedizione del Centro Studi Ligabue è andata alla ricerca, nella foresta pluviale
dell’Africa Nera, dei Pigmei Bambuti, una popolazione di cacciatori con antiche tradizioni neolitiche, che vive di caccia e di raccolta ed esce fuori dalla sua nicchia ecologica solo quando viene invitata dai Bamtù a danzare per loro ed a vivere insieme il periodo dei grandi riti di passaggio: l’iniziazione, il matrimonio e la morte.
24. LA FORESTA DEGLI SCIAMANI (durata 27’)
L’ultimo, raro documento sullo sciamanismo: dai Mapuche, antica tribù di lingua araucana del Cile meridionale, fino agli Jivaros ed ai Cofanes dell’Ecuador. Il filmato documenta un rito di guarigione, evento emozionante e misterioso.
25. LA ROCCA DI SAMAIPATA (durata 20’)
Le tappe della migrazione delle genti amazzoniche verso le Ande e le maggiori testimonianze della loro civiltà: i graffiti di Pantiacolla, il forte incaico di Incallacta e la più impressionante architettura rupestre: la rocca di Samaipata.
26. HUAQUEROS (durata 20’)
Una équipe del Centro Studi Ligabue in Sud America ha seguito di notte gli huaqueros, cioè i profanatori di tombe che le depredano degli arredi, inestimabili prodotti dell’arte colombiana.
27. LA VALLE DEI CHACHAPOYAS (durata 26’)
Spedizione del Centro Studi Ligabue in collaborazione con l’Istituto di Antropologia peruana per raggiungere sette statue-sarcofago dei Chachapoyas, collocate a metà di una parete rocciosa in un profondo canyon. All’interno le mummie di alcuni nobili di questa antica civiltà peruviana.
28. BUTHAN LA TERRA DEL DRAGO (durata 30’)
Viaggio nel regno del Buthan, nella regione del Bumthang, paese ancora sconosciuto al turismo di massa, che conserva intatte tradizioni e usi antichi della civiltà himalayana, ultima oasi incontaminata estranea alle culture occidentali.
29. I PAPUA DELLA NUOVA GUINEA (durata 46’)
Spedizione nell’Irian Jaya, la parte indonesiana della Nuova Guinea; dagli Asmat della crosta ai Dani della Valle del Baliem, a una popolazione primitiva scoperta dal Centro Studi Ligabue, i papua pigmei degli altipiani centrali, che non avevano mai conosciuto l’uomo bianco e che fabbricano asce di pietra oggi come ventimila anni fa.
30. LA CIUDAD PERDIDA (durata 30’)
In Colombia, nelle foreste del possente massiccio della Sierra Nevada di Santa Marta, su una montagna di quasi 6.000 metri, ci sono le vestigia dell’antica civiltà dei Tairona, annientata dai Conquistadores, e tanti piccoli villaggi dei loro ultimi eredi: i Kogi, visitati da una spedizione del Centro Studi Ligabue.
31. I COLORI DELLA FORESTA (durata 26’)
Il filmato, girato nelle impenetrabili foreste dell’Amazzonia, è rivolto allo studio dei colibrì, i più piccoli uccelli del mondo, dei quali sono state riprese splendide immagini.
32. SULLE ORME DELL’UOMO (durata 35’)
Documentario girato in Tanzania, nella gola di Olduvai, dove un’équipe del Centro Studi Ligabue e dell’Institute of Human Origins di Berkeley, guidata da Donald Johanson, scopritore della famosa Lucy, ha effettuato scavi nella zona forse più famosa dell’Africa orientale per i fossili degli antenati dell’uomo. Qui sono stati ritrovati i resti di uno scheletro di Homo habilis.
33. IL PANE E LA CHIGLIA (durata 30’)
La storia della navigazione legata alla sopravvivenza degli equipaggi in mare. Cosa mangiavano, come conservavano i loro cibi gli equipaggi delle imbarcazioni egizie, greche e romane. I documenti storici si alternano in questo filmato fino ad arrivare al periodo della Repubblica Veneta.
34. LE TAVOLETTE MAGICHE DI AREQUIPA (durata 19’)
Spedizione in Perù, sul monte Chucu nei pressi di Arequipa, dove gli studiosi del Centro Studi Ligabue hanno ritrovato, in caverne, centinaia di tavolette colorate e pittografiche delle popolazioni Huari (800 d.C.), dedicate alle divinità del cielo.
35. LE PIETRE DI SAMANGA (durata 19’)
Sulla Cordigliera del Condor, a 3.000 m. di altezza, é stato scoperto un centro cerimoniale rappresentato da obelischi e rocce con graffiti, risalenti al periodo Chavin de Huantar del I mill. a.C.
36. GENTI DEL COLLASUYU (durata 21’)
Il filmato testimonia la presenza incaica colonizzatrice nelle terre situate fra gli altipiani della Bolivia, il deserto di Atacama e il Cile, abitate dalle genti Colla.
37. DALLA FORESTA USCI’ IL GIAGUARO E LA CIVILTA’ (durata 22’)
Il grande complesso dell’insediamento di Sechin e Chavin (del periodo formativo peruviano che va dal II mill. fino al termine del I mill. a.C.), sulle cui pareti sono graffite scene di sacrifici umani; dominanti i motivi delle teste mozzate, dette cabezas-trofeo e del giaguaro.
38. HAZDA, IL POPOLO DEI LEONI (durata 25’)
Una équipe del Centro Studi Ligabue si è recata in Tanzania per studiare e documentare gli Hazda, un tempo chiamati ‘il popolo dei leoni’ per l’audacia della caccia e per la furbizia delle scorrerie. Ora sono ridotti a 800 individui, relegati a sopravvivere nella savana dove conservano ancora ritmi di vita simili a quelli dei nostri antenati di diecimila anni fa.
39. BIJAGOS, DANZE, CERIMONIE E MISTERI (durata 30’)
Una interessante e vivace documentazione della vita, costumi e cerimonie degli abitanti di alcune isole dell’arcipelago Bijagos, che si trova a trenta miglia dalla costa occidentale africana.
40. I BOSCIMANI DEL KALAHARI (durata 28’)
Girato in Africa, nello stato del Botswana, documenta la vita di un gruppo di Boscimani, in tutto circa 60.000, sparsi nel deserto del Kalahari, un territorio più grande dell’Italia: cosa resta delle loro antiche tradizioni e come riescano a sopravvivere in una continua ricerca di cibo.
41. GLI ULTIMI MAYA (durata 29’)
Il filmato documenta la vita dei Mam, i diretti discendenti dei Maya, che vivono sull’altopiano di Chuchumatanes (Guatemala); sono circa 12.000 e si spartiscono un territorio di 300 chilometri quadrati. La loro storia inizia molto prima della Conquista spagnola e nel tempo è cambiata di poco.
42. IL NAUTILUS (durata 20’)
Il fenomeno della crescita del Nautilus pompilius, il mollusco cefalopode che sopravvive da milioni di anni ed è tuttora oggetto di studio. Vive nell’Oceano Pacifico in numerosi branchi, ad una profondità di 4/5.000 metri e risale alla superficie ogni notte seguendo gli spostamenti del plancton di cui si nutre.
43. TAM TAM PER GLI DEI (durata 30’)
La musica e la danza hanno sempre rappresentato un momento di intima unione tra il mondo umano e quello sovrannaturale. In questo bellissimo documentario vengono riprese alcune comunità etniche che, pur separate da enormi distanze in termini geografici e storici, ritrovano nei loro rituali un punto di collegamento: i Toraja dell’isola di Sulawesi, gli Antankarana del Madagascar, i Mapuche del Cile meridionale, gli Ibaros dell’Ecuador, i pigmei Bambuti dell’Africa nera e ancora le popolazioni del Buthan, di Nias e Flores nell’arcipelago indonesiano, di Mindanao nelle Filippine, tutti uniti in una emozione collettiva che celebra i riti di passaggio (nascita, morte, amore) fulcri attorno ai quali ruotano le tradizioni dei vari clan che attraverso la musica, la danza e il canto sanno evocare e rinnovare.
44. L’AUSTRALOPITECO DI TAUNG (durata 25’)
Il documentario è stato girato nello stato del Boputhatswana, in sud Africa e precisamente a Taung, che significa ‘il posto del leone’, dove il Centro Studi Ligabue ha scavato con il prof. Phillip Tobias, uno dei più grandi paleontologi del mondo. Qui è stato trovato il famoso cranio del ‘bambino di taung’, simbolo ormai mitico nella storia della paleontologia umana.
45. HATUNMACHAY LA GROTTA DEL MISTERO (durata 16’)
Spedizione del Centro Studi Ligabue e dell’Istituto di Archeologia Amazzonica sulla Cordigliera Andina, dove è stata scoperta a 4.200 m. di altezza, negli immensi altipiani della Pampa de Lampa, una grotta-santuaria; una scoperta eccezionale nel mondo dei popoli ‘senza voce’ che non riuscirono ad approdare alla scrittura e quindi lasciarono in questi centri cerimoniali le tracce del loro passaggio con splendidi graffiti e pitture rupestri. Un culto ripetuto nei millenni nelle alte terre amazzoniche, nascondendosi ai Conquistadores spagnoli che ormai dominavano il mondo degli Inca.
46. CHAN K’IN PROFETA DEI MAYA (durata 21’)
Dopo varie peripezie e un difficile viaggio, gli studiosi del Centro Studi Ligabue sono riusciti ad incontrare nelle foreste delle montagne Lacandone, al confine tra Messico ed il Guatemala, un personaggio straordinario: Chan K’in Viejo, ha 102 anni ed è uno degli ultimi sopravvissuti di razza pura di origine maya-tolteca.
Dalla sua viva voce si ascolta il racconto della sua vita e le profezie sull’avvenire del mondo.
47. UNA GIORNATA DI DUE MILIONI DI ANNI FA (durata 25’)
Viene ricostruita, in soggettiva, la vita di un ominide di due milioni di anni fa, l’Homo habilis, i suoi comportamenti, la vita semi-arboricola, la costruzione dei primi utensili, ecc.
48. IL POPOLO DELLE ASCE DI PIETRA (durata 25’)
Gli studiosi del Centro Studi Ligabue sono tornati nell’Iran Jaya (Nuova Guinea) con l’Indiana University e la Berkeley University per lo studio di una popolazione di pigmei cannibali produttori di asce litiche e per verificare i cambiamenti avvenuti a distanza di sette anni dalla scoperta di questa popolazione avvenuta nel 1984 dallo stesso Centro Ligabue.
49. OPERAZIONE LEOPARDO (durata 25’)
Girato in Tanzania riprende le abitudini e l’habitat del leopardo raffrontandoli con quella che doveva essere la vita arboricola dei primi ominidi, il cui territorio era oggetto di accese competizioni.
50. OMAN, INCENSO PER GLI ANTENATI (durata 21’)
L’Oman era una volta la testa di ponte per le vie commerciali con l’India. Il Centro Studi Ligabue, con l’Istituto di Paleontologia del Museo di Storia Naturale di Parigi, sta conducendo scavi in due aree desertiche del Dhofar alla ricerca di resti di primati. Il filmato si sofferma sui paesaggi, la fauna, il folklore, le incisioni rupestri, le vie commerciali di quest’area strategica del nostro pianeta di difficile equilibrio politico.
51. L’ULTIMO INDIO PAKAHUARA (durata 27’)
Ultimo documento su una antica etnia boliviana, in via di estinzione, composta da soli undici individui. Di lingua pano, è stanziata sulle rive del Rio Ivon e solo cinque membri sono di pura razza pakahuara.
52. NELLE STEPPE DI GENGIS KHAN (durata 40’)
Una spedizione organizzata dal Centro Studi Ligabue ed i Musei di Storia Naturale di Parigi e Ulan Bator (Mongolia) ha percorso le piste che Gengis Khan aveva attraversato nel XIII° sec. alla testa delle sue orde, giungendo fino alle porte dell’Europa. Nel documentario sfilano le immagini di questa terra affascinante, dei suoi abitanti, della tradizionale festa del Naadam con le corse dei cavalli, il tiro con l’arco e la lotta, e del famoso Deserto del Gobi, uno dei più ricchi giacimenti di dinosauri al mondo. Il filmato ripropone anche gli scavi degli scienziati della missione che hanno trovato scheletri interi, nidi e uova di questi antichi Rettili nel loro atto finale.
53. I DINOSAURI DEL DESERTO DEL GOBI (durata 8’)
Del documentario Nelle steppe di Gengis Khan (nro 52) viene riprodotta solo la parte paleontologia con la ripresa degli scavi effettuati nel giacimento del Gobi e la scoperta di nidi, uova, scheletri da parte degli scienziati della missione.
54. RAPA NUI (durata 36’)
Attraverso splendide e suggestivi immagini dell’Isola di Pasqua chiamata ancora dagli attuali abitanti con il nome antico di RAPA NUI (isola grande), il documentario propone la storia del popolo di quest’isola e del collasso provocato dall’arrivo dei primi navigatori bianchi, e riprende il tema del popolamento polinesiano e della cosmogonia degli ultimi costruttori di megaliti. La specificità dell’argomento è convalidata dagli scavi che cercano di svelare il mistero degli insediamenti dell’isola.
55. REQUIEM MAYA (durata 21’)
Tema avvincente di questo documentario è la ricerca delle conseguenze di carattere religioso derivate dalla sopraffazione delle popolazioni amerinde da parte dei Conquistatori. Splendide immagini sono state riprese sulle grandinate della piramide di Palenque, dove avvennero gli ultimi riti Maya officiati dai Lacandones, e nel tempio di Chichicastenango dove si mescolano, in un suggestivo sincretismo religioso, la liturgia cattolica e quella degli Indios.
56. LE PIETRE DI VENEZIA (durata 31’)
Il viaggio turistico avviene attraverso la segnaletica conosciuta, l’esplorazione e la scoperta di terre ignote, ma si può scoprire sempre qualche cosa anche nella propria città ed ecco lo scopo di questo documentario che va a ricercare le ‘pietre’ architettoniche di Venezia, tasselli di vita vissuta nella storia della Serenissima. Emblemi, patare, sculture che ornano case e palazzi veneziani anche sconosciuti: dai leoni dell’Arsenale con iscrizioni vichinghe, alla scuola dei calzolai, alle bocche della verità, alla donna del morter e via via a formare e illustrare vicende curiose, avvenimenti storici e talvolta misteriosi di questa splendida e unica città.
57. IL SENTIERO DELL’INCA (durata 26’)
Storia di una esplorazione in una terra ancora poco conosciuta, la Bolivia. Vallate misteriose, sincrinali scoscesi, il clima rarefatto delle grandi altezze, le foreste tropicali di altura. In questo mondo arcano si agitano ancora i fantasmi degli Inca. Alcuni studiosi del Centro Studi Ricerche Ligabue hanno scoperto, in quanto campagne di scavo, le presenze dell’impero incaico e pre-incaico: resti di fortezze, di mura, pitture rupestri, petroglifi, strade reali inca che portano agli altipiani e alle foreste dell’Amazzonia.
58. TURKMENIA (durata 24’)
Nel ‘Deserto delle sabbie nere’, il Kara-kum, sono stati ritrovati i resti di una antica civiltà delle oasi del III° millennio a.C., la Margiana: una costellazione di insediamenti sulle vie dei grandi traffici, delle miniere di lapislazzuli, dall’Indukush fino alla Mesopotamia e ai Sumeri. Dalle rovine emergono le mura colossali delle abitazioni, i templi, le necropoli. In grandi giare è stata trovata la presenza di sostanze allucinogene (Haoma avestico) usate durante riti e cerimonie.
59. L’UOMO E L’ANTARTIDE (Diritti non disponibili)
Nel 1988 l’ENEA (Ente Nazionale per l’Energia Alternativa) ha affidato al Centro Studi Ricerche Ligabue la conduzione di uno studio sull’alimentazione in Antartide, che ha dato lo spunto per la realizzazione di questo documentario, girato sui desolati altipiani ghiacciati del Polo Sud. Di grandissimo interesse l’inserimento di un breve filmato in bianco e nero del 1911 - entrato nella storia delle esplorazioni antartiche - girato da Herbert Pontèn, che documenta la spedizione di R.F.Scott, conclusasi tragicamente.
60. LA RIVINCITA DEL MARE (durata 30’)
Nelle splendide acque della Laguna di Truk nell’Arcipelago delle Caroline in Micronesia, una troupe di sommozzatori si avventura fra i relitti delle navi da guerra e da carico della Flotta Imperiale giapponese e degli aerei Zero, che furono affondati all’alba del 17 febbraio 1944 da uno stormo di aerei americani nel corso di una delle più feroci battaglie aeronavali della Seconda Guerra Mondiale. I sub perlustrano quelli che un tempo erano strumenti di morte: navi, carri armati, aerei, cannoni che la natura ha rivestito di coralli e di organismi marini, per ricordare che la vita continua.
Nello stesso documentario il sistema di pesca usato dalle popolazione dell’Arcipelago delle Filippine dove la vita animale sottomarina contribuisce alla loro sussistenza. Tale sistema, chiamato «Muro Ami» viene praticato dentro le barriere coralline con imbarcazioni che ospitano 5/600 pescatori, soprattutto bambini dai dieci ai quindici anni.
61. ANGKOR, LA GIUNGLA DI PIETRA (durata 25’)
Il grembo verde, caldo ed estremamente umido della giungla cambogiana ha nascosto, ma anche protetto, per lunghi anni una gemma unica: Angkor, antica capitale del regno Khmer, fulcro di una civiltà immensamente ricca e potente che ha dominato tutto il sud est asiatico tra il IX e il XII secolo. Trattasi di un documentario particolarmente interessante in quanto Angkor, scoperta nel 1861, è stata visitata da poche persone a causa dello stato di guerra permanente nella regione e per i pericoli che si corrono anche oggi per la presenza di zone minate.
62. POPOLI IN BILICO (durata 50’15’’ - possibilità di dividerlo in due parti)
Suddivise in base alla lingua ed alla cultura sono circa 5000 le minoranze che vivono in oltre settanta paesi del globo; alcune sono in via di estinzione o in bilico, altre in fase di veloce acculturamento. Il documentario propone alcune di queste popolazioni, fra più significative, visitate o scoperte dal Centro Studi Ricerche Ligabue di Venezia. Le popolazioni che appaiono nel documentario sono:
1) I pigmei Bambuti delle foreste dell’Ituri nello Zaire
2) Gli Hazda che vivono nella savana in Tanzania
3) I Boscimani che vivono nel deserto del Kalahari in Botswana
4) I Lacandones, ultimi superstiti Maya, nello Stato del Chiapas (Messico)
5) Gli indios Kogi in Colombia
6) Gli indios Aucas che vivono nell’Amazzonia Ecuadoriana
7) Gli ultimi rappresentanti dell’etnia Pakawara in Bolivia
8) L’ultimo Tehuelche di sangue puro in Argentina
9) I cavernicoli Tau’t Bato nell’isola di Palawan (Filippine)
10) I pigmei dell’età della pietra che vivono a duemila metri nella Nuova Guinea Indonesiana.
63. L’ISOLA DI ROBINSON CROUSE (durata 20’)
Il Centro Studi Ligabue si è recato nella splendida isola situata nel minuscolo arcipelago Juan Fernandez, a 700 chilometri dalle coste cilene, dove, nel settembre del 1704, un nostromo scozzese, tale Alessandro Selkiak, di 28 anni, imbarcato su una nave predona, si fece sbarcare per dissapori col Comandante e dove rimase per quattro anni.
La sua avventurata, pubblicata dai giornali inglesi, ispirò lo scrittore Daniel Defoe che creò il personaggio di Robinson Crusoe. Il documentario riprende la vita dell’isola, oggi abitata da pescatori, e della grotta che fu la dimora del naufrago, ripercorrendo l’itinerario.
64. ARGONAUTI DEL PACIFICO (durata 29’)
Una missione del Centro Studi Ligabue si è recata nelle splendide isole che costituiscono l’Arcipelago delle Isole Marchesi, alla ricerca di testimonianze sulle migrazioni delle popolazioni indonesiane che colonizzarono l’Isola di Pasqua, situata a oltre 4.000 chilometri di distanza. Nell’isola di Hiva Hoa è sepolto Paul Gauguin, di cui il documentario riporta i quadri più belli; accanto a lui riposa il cantante-poeta Jacques Brel, morto nel 1979 che all’isola ha dedicato una canzone.
65. LA MEMORIA DELLE CAVERNE (durata 30’)
In un territorio estremo dell’Australia Settentrionale, l’Arnhem Land, in un’area situata ai margini di un grande plateau roccioso, sono stati individuati un centro cerimoniale preistorico, dipinti rupestri con figure umane databili a 20.000 anni fa fra cui la più antica partoriente e una nave a vela che anticipa la scoperta dell’Australia di 2.000 anni.
Il documentario propone, oltre alle riprese di questa importante scoperta, anche splendide immagini del paesaggio e della natura di un territorio selvaggio.
66. UNA GIORNATA DI DUE MILIONI DI ANNI FA (durata di 20’)
L’attività quotidiana di un uomo vissuto due milioni di anni fa.
67. LE SABBIE NERE DEL KARAKUM (durata 23’)
Nel deserto delle sabbie nere il Karakum in Turkmenia sono stati ritrovati i resti di un’antica civiltà del III° mill. a.C. Una missione archeologica del Centro Studi Ricerche Ligabue nel corso di varie campagne di scavo ha portato alla luce una città dell’età del bronzo.
68. I CAVALIERI DELLE STEPPE (durata 29’)
Una spedizione del Centro Studi Ricerche Ligabue si é recata in Kazakhstan nei territori attraversati dalle popolazioni scite alla scoperta di tombe congelate che conservano intatti i resti degli antichi guerrieri con tutto il loro corredo funerario.
69. MOCHE, POPOLO DELLA LUNA (durata 28’)
Scavo del Centro Studi Ligabue con M. Polia in collaborazione con W. Alva Alva, con la sponsorizzazione del «Gruppo Hausbrandt Caffé», di una tomba di un alto ufficiale del Principe di Sipan. A Pampagrande, prima fase degli scavi sulla rampa di accesso di un’enorme piramide di 240 metri di lato di epoca Moche. Si è utilizzato il Ground Penetrating Radar dell’Università di Trieste. Sulle Ande, in località Congona, è stato individuato un complesso architettonico di epoca e stile Chavin (prima metà del I mill. a.C.) caratterizzato da strutture murarie sconosciute.
70. IL MAUSOLEO GELATO DELL’ALTAI (durata 25’)
Un eccezionale ritrovamento, la tomba di un principe Scita, databile al IV secolo a.C., è stato recentemente realizzato a Berel sulle estreme pendici della catena dell’Altai, nel Kazakhstan.
Lo scavo intrapreso dal Centro Studi Ricerche Ligabue di Venezia, in collaborazione con il C.N.R.S francese e l’Istituto Archeologico Kazakho, diretto da Henri-Paul Francfort, ha portato al terzo ritrovamento su scala mondiale - e primo in Kazakhstan - di una tomba congelata (nel permafrost), contenente alcuni corpi inumati in uno stato di conservazione pressoché perfetto, risalente ai primi secoli a.C.
Gli scavi riprenderanno nel maggio del 1999.
