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Progetto Bolivia 2010

Condotto dal Prof. A. Paolillo titolare dell'insegnamento di geografia nei paesi in via di sviluppo per il corso di laurea magistrale di antropologia dell'Università di Ca' Foscari, ha visto il coinvolgimento di un gruppo di laureandi, guidati dal Prof. Francesco Vallerani, impegnati sul campo nel periodo settembre-novembre 2010.

La spedizione è stata effettuata seguendo il filone di ricerche antropologiche ed archeologiche già avviate in precedenza dal C.S.R.L., il cui staff scientifico e organizzativo ha fornito ampia collaborazione e co-finanziamento.

Nel marzo 2011 l'Università Ca' Foscari ed il CSRL hanno organizzato una giornata di studio presieduta del Prof. Vallerani e Paolillo con l'intervento di Adriano Favaro che ha fatto il punto sul ruolo del CSRL nella ricerca archeologica in Bolivia, mentre gli studenti che avevano partecipato alla spedizione hanno presentato numerose relazioni sui vari aspetti scientifici della stessa.

La spedizione Bolivia 2010, organizzata dal CSRL, Museo di Crocetta del Montello, HBH e Università di Ca' Foscari in collaborazione con Riccardo Cespedes socio HBH e membro del CSRL, a Sacava nella valle di Cochabamba porta alla luce una delle scoperte archeologiche e paleontologiche più importanti.

Per la prima volta resti umani fossili vengono trovati in associazione con i grandi mammiferi pleistocenici della regione americana. I dubbi cominciano alcune settimane orsono quando Riccardo Cespedes trova tra i depositi fluvioglaciali di Sacava tre carapaci di Gliptodonte (armadillo gigante pleistocenico) uno dentro l'altro, risulta evidenti un'azione intenzionale attribuibile solo all'uomo. Siamo appena rientrati a La Paz dalla spedizione alla Lloja, quando veniamo informati del ritrovamento, il fatto è cos' notevole che entriamo in fil librazione e decidiamo di raggiungere al più presto Cochabamba. La nuova sorpresa si manifesta immediatamente, a pochi metri di distanza, sullo stesso livello dei depositi pleistocenici appare la struttura scheletrica di un uomo, uno dei primi abitanti di questa regione americana, che ha avuto la fortuna di coabitare in questa valle con i gliptodonti, i megaterium, gli elefanti andini, i paleo lama e molto probabilmente con le tigri a denti a sciabola. Quasi una conferma della veridicità del cartone animato della Walt Disney, l'era glaciale ambientato in queste valli del sud america.

Lo strato in cui si trova lo scheletro umano in associazione ai carapaci del gliptodonti intenzionalmente posti uno dentro l'altro è costituito da un loess postglaciale sotto uno strato calcareo che indica una fase più secca rispetto a quella inferiore. In questi strati si trovano abbondanti livelli di ghiaie e sabbie che evidenziano la successione delle dinamiche fluviali. Questo antico abitante della valle andina fu sepolto in una fossa circondata nella parte superiore da piccoli ciottoli e pietre poste intenzionalmente e in prossimità della testa era ben evidente uno strato leggero di argilla rossa e di ocra. Lo scheletro viene portato nei laboratori del Museo di Scienze Naturali "Alcide D'Orbigny" diretto da Riccardo Cespedes del CSRL. Durante le prime fasi di pulizia troviamo tra queste una punta di freccia elemento importante, in quanto per comparazione potrebbe dare una risposta cronologica a tutti i ritrovamenti di questa zona.

Il CSRL e il museo di Crocetta del Montello, continuando la stretta collaborazione con l'istituzione boliviana proseguiranno le ricerche scientifiche e si impegneranno nelle successive analisi di laboratorio al fine di datare con il Radio Carbonio i resto osteologici di questa importante scoperta. Forse siamo alla fine dell'era glaciale, forse si tratta del periodo immediatamente precedente, certo è che l'uomo ha diviso questi spazi con gli ultimi grandi mammiferi sudamericani e questo è il primo ritrovamento archeologico e paleontologico che dimostra questa nuova realtà resa ormai chiaramente esplicita davanti ai nostri occhi.