Torna alla lista Ricerca Geofisica nel sud-est del Kazakhstan, Agosto 2012

Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Matematica di Geoscienze

Le ricerche geofisiche, promosse dall'Accordo di collaborazione tra il Centro Studi Ricerche Ligabue e l'Istituto Archeologico dell'Università Margulan di Almaty ed eseguite dal gruppo di geofisici diretto da Michele Pipan e condotto da Arianna Mocnik e Sandro Pizzon dell'Università di Trieste,  si sono concentrate nell'investigazione di 11 tumuli (kurgan) probabilmente appartenente alla popolazione nomade Saka  in quattro differenti siti archeologici nella regione di Almaty. Le risultanze dei seguenti metodi possono essere così riassunte:

- la tecnologia magnetica è stata utile per individuare alcuni oggetti sotto la superficie e quindi può essere estesa sia a tumuli di grande dimensione che a quelli più piccoli;

- la tecnologia GPR (Ground Penetrating Radar) ci ha dato informazioni sui primi due metri di profondità ed è stata influenzata in tutti i siti da forti segnali in attenuazione. Solo in alcuni casi è servita per riconoscere la stratigrafia interna del terreno portandoci a supporre che in tempi lontani i tumuli dovessero avere una base topografia inferiore se comparata all'attuale morfologia.

- la tecna sismica ha fornito la migliore informazione perchè i dati aquisiti sono stati di qualità eccellente con basso contenuto di rumore. Per tanto il metodo tomografico può essere considerato il migliore, da usare sul tipo di terreno e sulle forme strutturali individuate. Infatti è stato possibile applicare e adattare tale tecnica a tumuli di qualsiasi dimensione, fornendo informazioni precise sulle caratteristiche dei materiali in esse contenuti. inoltre il Data Processing è stato correttamente applicato anche grazie al supporto topografico in tutti i tumuli investigati.

Per tanto dal punto di vista geofisico siamo in grado di selezione alcuni kurgan che risultano più interessanti: 

Kaspan VI, Kurgan 1, ha evidenziato alla tomografia sismica una anomala velocità nel settore SE e attraverso la tecnologia magnetica e il GPR la presenza di oggetti metallici entro una profondità di circa 1 metro nel centro del tumulo. 

Per il Kurgan IV le aanomalie sismiche portano a supporre che la metà a Sud del tumulo potrebbe essere la parte più interessante per possibili scavi archeologici.

Kaspan VII, la nostra attenzione è stata indirizzata ala kurgan II in base ai dati sismici anomali evidenziati nella metà orientale del tumulo.